Lo stemma del Comune di Bologna e la simbologia


Lo stemma della città di Bologna è uno scudo ovale diviso in quattro parti: due contengono una croce rossa su sfondo bianco sovrastata da un Capo d’Angiò e due hanno la scritta in oro “Libertas” in diagonale su sfondo azzurro. Sopra tutto vi è una testa di leone posta di fronte.

Si tratta, in realtà, della fusione avvenuta nel XVI secolo dei due stemmi del comune e del popolo.

Lo scudo con la croce rossa in campo bianco risalirebbe, secondo il Ghirardacci, alla prima crociata. Un’altra tradizione lo vuole legato alla partecipazione di Bologna alla Lega Lombarda (nella lotta contro il Sacro Romano Impero nel 1167). Durante la lotta fra impero e papato fu aggiunto il simbolo degli Angiò, paladini della chiesa. Lo scudo azzurro con la scritta “Libertas” e il leone rimandano invece alla ribellione del popolo bolognese contro il legato pontificio nel 1376. Il leone1 rappresenta da sempre la forza e il coraggio.


Sul balcone sopra il portale del Palazzo Comunale, ai piedi della statua di papa Gregorio XIII, è posto lo stemma in arenaria del Comune di Bologna, che sostituisce le insegne papali abbattute dal popolo bolognese nel lontano 1859.

Il Comune fa uso, nelle cerimonie ufficiali, del gonfalone, riconosciuto secondo quanto previsto dalla vigente normativa.

Il gonfalone cittadino è decorato dalle seguenti medaglie:

  • Medaglia alle Città Benemerite del Risorgimento Nazionale del 13 novembre 1898.
  • Medaglia d’oro al valor militare del 24 novembre 1946 per la lotta partigiana sostenuta.
  • Medaglia d’oro al valor civile del 13 luglio 1981 in conseguenza della strage di Bologna.

Il leone rampante (simboleggiante il popolo) che leva un vessillo, ripete un motivo araldico storico per la città: era espressamente riservato alla magistratura popolare dei “Tribuni della plebe” (due figure elette dal popolo durante i comizi tributi, che si facevano portavoce delle istanze della plebe e garantivano sulla reale attuazione della giustizia sociale). Inoltre, i colori del vessillo sono quelli del tricolore italiano e il latino libertas è stato sostituito dalla parola italiana libertà.

Sotto, lo stemma della Provincia di Bologna, sostituito da quello della Città Metropolitana:


1 Il leone, con l’aquila, è certamente l’animale più rappresentato nell’antichità classica e nel Vicino Oriente. Egli simboleggia la forza, la nobiltà, la maestà, il coraggio e l’ardore. Nella tradizione cristiana è simbolo dell’evangelista Marco ed è compagno di alcuni santi, particolarmente di quelli del deserto. Nell’arte medievale, come simbolo di coraggio, è rappresentato ai piedi dei giganti sulle tombe di uomini potenti. Il leone è iconograficamente legato alla virtù cardinale della Fortitudo (forza d’animo) e nell’Iconologia2 di Cesare Ripa è attributo dell’ Etica e del Governo di sé stesso. Inoltre, quando la forza è sottoposta o all’Eloquenza o alla Giustizia, il Ripa sceglie sempre un leone per rappresentarla. Ma come emblema della Forza Cesare Ripa sceglie l’elefante.
L’animale nel suo insieme e alcune parti del suo corpo, come la testa e le zampe, sono ampiamente utilizzate in molte delle arti applicate, anche nella sfera funeraria. Nel caso specifico della Certosa, la scelta di far eseguire i due leoni ha la valenza di porre dei guardiani a protezione del recinto funebre”.

Roberto Martorelli, Storia e memoria di Bologna

2 L’Iconologia di Cesare Ripa offre il piú vasto repertorio dei simboli e delle immagini allegoriche adottati nelle arti figurative.

Barbara Zoli


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