La tagliatella d’oro di Palazzo della Mercanzia


Durante le visite guidate a Palazzo della Mercanzia, sede della Camera di Commercio sorprende, fra tanti registri, la presenza di un piccolo scrigno. Al suo interno si trova una striscia dorata che stabilisce la precisa larghezza ufficiale della tagliatella.

Stando al campione aureo, la tagliatella tradizionale bolognese, cotta e servita in tavola, dev’essere larga 8 millimetri. Ciò significa che, da cruda, ha una larghezza variabile tra 6 e 7 millimetri, a seconda della durezza della pasta. Perché otto millimetri? Gli esperti sostengono che ogni altra misura farebbe perdere alla tagliatella il suo particolare carattere. Sulla lunghezza, invece, è lasciato libero arbitrio.

Fu la delegazione bolognese dell’Accademia Italiana della Cucina a depositare, presso la Camera di Commercio, un atto notarile contenente la ricetta classica della tagliatella. Nel 1972 il notaio Aldo Vico raccolse il verbale, da cui fu realizzato il campione aureo. Fu l’inizio di un’originale tradizione di depositi notarili delle ricette tipiche, ritenute uniche, originali e da tramandare i posteri. Esiste tra gli altri un deposito notarile per il tortellino (1974), uno per il ragù bolognese (1982) e anche uno per il certosino, tipico dolce natalizio (2001).

Barbara Zoli


Tratto da: Davide Daghia, Bologna insolita e segreta.

Link esterni:

La tagliatella d’oro

Categorie:Bologna, Curiosità su BolognaTag:

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.